CHICAGO - Con i nuovi farmaci oncologici previsti nella classe Cnn, ovvero a carico del cittadino poiché senza rimborsabilità, il "rischio è quello di creare forti discriminazioni tra chi può curarsi e chi no". A sottolinearlo, dal congresso mondiale di oncologia Asco, è il presidente dell'associazione italiana di oncologia medica (Aiom), Stefano Cascinu. La classe di farmaci Cnn - spiega ancora Cascinu - doveva essere provvisoria, ma ora il pericolo è che diventi permanente, creando potenzialmente delle discriminazioni tra i pazienti. Già ora, aggiunge, "si vede come alcune aziende ospedaliere stiano decidendo di acquistare tali farmaci ed altre, invece, vi stiano rinunciando; una situazione che determina di fatto una condizione di disequità tra i malati". Tuttavia, precisa ancora l'esperto, "per ora, in Italia, ancora sta tenendo il sistema universalistico, e nel settoredell'oncologia non si sta verificando un abbandono delle cure come in altri ambiti", dato segnalato anche dall'Istat nell'ultimo rapporto 2014. Ma il rischio rimane, ed in alcuni paesi è già una realtà: "In Gran Bretagna, ad esempio - afferma il presidente Aiom - proprio la limitazione imposta per motivi economici all'accesso a farmaci e diagnosi già sta facendo registrare, per l'oncologia, un nuovo tasso di aumento della mortalità". TagsTag farmaci oncologici, disequita, farmaci Cnn fonte: repubblica.it
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